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lunedì 3 settembre 2012

Sorkinismo, alieni, smarmellamenti e liceali idiote

In tema con la costruzione media di OGNI FOTTUTA PUNTATA di The Newsroom, eccovi un bel flashback. Del post che avevo scritto ad agosto e poi non avevo mai pubblicato perché la vita fa schifo e cose così. Un attimo che faccio partire l'effetto smarmellato... ecco. Enjoy.


Ci sono cose che non capisco e probabilmente non capirò mai. Tipo il finale di Lost, la quarta stagione di Fringe, la cancellazione di Firefly. Ma soprattutto non capisco dove vanno i pensionati la mattina. È uno di quei misteri di cui non si parla, che pare quasi brutto fermare l'anziano che ti frega il posto sull'autobus alle sette e mezza e chiedergli “Oh nonno, ma dove cazzo stai andando?”. Sarà che io mi immagino un'idilliaca vita in pensione in cui dormo e cazzeggio davanti al computer, ormai libera da quelle questioni considerate universalmente importanti tipo “farmi un futuro”, che non capisco perché uno, superati i 70, debba per forza infilarsi su un autobus affollato all'alba (d'estate con 30 gradi, d'inverno a meno 15) invece che starsene a dormire. Ma dove vanno? Sono intorni a noi? Ci osservano? Non vogliono che ci sediamo comodi perché se no ci rammolliamo?
In sostanza in questi giorni sono in ferie forzate, nel senso che non le dovevo fare e me le hanno date e così invece di andare a fare un viaggio, scoprire me stessa, sperperare tutti i 182 euro che ho sul conto in banca in mojiti su spiagge lontane, son stata a casa e ho fatto maratone di Fringe. Quindi ora come ora sono un po' paranoica. Però, non dovendomi alzare all'alba e pormi domande sulle reali intenzioni dei settantenni sui bus, ho ripreso il mio classico fuso orario di tokio da sessioni telefilmiche intense. Tipo stamattina, alle 5 e mezza, quando mi son detta: “dai bon, mi guardo ancora l'ultima di The Newsroom e poi dormo”.

The Newsroom

In sostanza, per farla breve, The Newsroom è abbastanza brutto. Però ha ritmo e quando lo guardi non ti annoi, quindi è difficile accorgersene. Di questa serie potrei scrivere per ore, sparando mille supercazzole sulle REALI INTENZIONI DI SORKIN. Io credo che Sorkin, come all'incirca tutti gli scrittori che vogliamo definire tali, sappia scrivere una e una sola storia. E finora l'ha sempre fatto da dio. A sto giro, no. O perlomeno finora, ha toppato. L'impressione che ho guardando The Newsroom è questa: se ci fosse un manuale intitolato “Sorkinism: come scrivere una serie televisiva di Aaron Sorkin in 10 passi” e venisse regalato al primo che passa e che cercava solo il bagno, ordinandogli due stagioni, beh questo tizio tirerebbe fuori alla fine The Newsroom. Magari gli verrebbe un filino meno retorica, forse. Il punto è che nelle precedenti opere di Sorkin i personaggi, prima di tutto, soprattutto, avevano anima. Venivano fuori dallo schermo da quanto erano tridimensionali. Qui, no. Sono piatti, marionette mosse da un dio impazzito di Sorkinismo. E ogni volta che dicono una battuta quasi mi aspetto che si girino verso l'obiettivo dicendo “ehi, quanto era da West Wing questa?”.


Falling Vermoni Giganti Skies

Tra le cose che non capisco c'è anche il fatto che quest'anno mi piace Falling Skies. Sì, sì, proprio la serie che ho preso per il culo tutta l'estate scorsa. Quella con gli alieni vermoni, il dottor Carter e noia a fiumi. E invece no. E invece sai che questa seconda stagione non è male? Forse il motivo è uno e uno solo: succede qualcosa. Tipo che ho anche visto puntate diverse l'una dall'altra, un pochino di evoluzione dei personaggi, qualche mistero neanche messo su malaccio. Insomma, una serie estiva completamente inutile. Che è tutto quello che voglio dalla vita ad agosto, in città.


Pretty Little Liars

Veniamo alla serie che mi ha cambiato la vita. Per chi non conoscesse questo capolavoro, riassumo: ci sono 4 ragazzine del liceo che una volta avevano un'amica comune che le trattava malissimo, gli fregava i vestiti, diceva “siete grasse!” e aveva un sacco di segreti. Quest'amica comune viene trovata morta, uccisa. Chi è stato? Secondo me son state loro e non se lo ricordano perché sono troppo idiote, ma gli autori purtroppo continuano a sfanculare la mia tesi mettendo in mezzo un misterioso personaggio chiamato A (leggi: EI). EI sostanzialmente manda sms misteriosi, organizza trappole stupidissime e terrorizza le 4. Che dal canto loro sono 3 stagioni che invece di andare SUBITO alla polizia (scene di isterismo duranti gli episodi, io in preda al deliro che urlo “Ma andate dalla polizia cazzo!!!”) pensano bene di tenere tutto segreto, raggiungendo livelli altissimi di cose fatte a caso e intricando la situazione oltre ogni dire. Eppure, sì c'è un eppure. Eppure alla fine questa EMERITA CAZZATA si lascia guardare come se non ci fosse un domani. Che poi in fondo, il mondo fa schifo e probabilmente come me fate un lavoro di merda, quindi vaffanculo i professionisti di Sorkin. Liceali idiote tutta la vita.  

Effetto smarmellato OFF. E ora andate a vedere la 7x01 di Doctor Who. Geronimo

giovedì 29 marzo 2012

Non son mai contenta

Avete mai la sensazione di avere già fatto tutto? Di avere già vissuto tutte le vite possibili? E di avere già detto le battute più belle e passato le serate migliori? O tipo di avere fatto più lavori di quelli che avrebbero potuto fare in una vita 10 persone diverse vissute in periodi normali? 

Traslando, ho già visto tutte le serie davvero belle? Per esempio, una volta visto tutto Doctor Who, vale ancora la pena perdere le ore davanti al computer sperando che qualcosa gli si avvicini anche solo lontanamente? 
Boh. Anche chissenefrega, perché comunque non abbiamo molta scelta. E in quest'epoca di fuffa sempre meglio annullarsi il cervello davanti a Mad Men, piuttosto che fissare le crepe nel muro. 

Intanto, trailer superfigo della settima stagione del Dottore.



A proposito di Mad Men, non sarà il Dottore, sarà una serie iper-sofisticata e tutta di messa in scena e dialoghi taglienti, però la premiere della quinta stagione è un piacere per le sinapsi. Sullo sfondo ho visto chiaramente uno striscione che diceva “Ehi, questa è una serie intelligente per gente intelligente” firmato “Gli Autori” e non ho potuto fare a meno di annuire. Certo, l'immagine di me in pigiama in pieno pomeriggio, sul divano con una birra sminuiva un po' il messaggio, ma ormai ho accettato con un certo sollievo di non essere più “giovane e dinamica” come ti vorrebbero i selezionatori del personale. Che a pensarci è pure un buon metodo di scrematura: se scrivessero “cerchiamo persone non più tanto giovani, svogliate e disilluse con poca voglia di sbattersi ancora” sarebbero probabilmente sommersi dai curriculum (no, davvero, mi rifiuto di scrivere curricula e poi tanto a incazzarsi per chi non sa il latino o i congiuntivi è rimasto solo Augias). 



Touch 
“Eh ma 24 era più figo”, tratto da “Il commento medio su questa serie, dovuto al fatto che il protagonista è Kiefer Sutherland”. 
Ecco no, Touch non è 24 e finora non è neanche una bella serie. C'è Kiefer (no, non lo chiamo Jack Bauer, smettetela) che fa il padre vedovo di un bambino autistico che non parla e non vuole essere toccato. Però il ragazzino passa le giornate a scrivere numeri su un quadernetto e invece di dare una mano e fornire quelli del lotto, tira fuori numeri di telefono. Nel frattempo in India qualcuno picchia qualcun'altro, in Iraq scoppiano bombe, un tipo perde l'aereo, un altro rovescia le ceneri del padre e due prostitute quindicenni giapponesi urlano fastidiosamente. E alla fine è tutto collegato. Perché ci sono i gradi di separazione e robe simili. Questo è Touch. Sostanzialmente un insieme di cose già viste. C'è Numbers, c'è il film Crash, c'è il dramma famigliare. Ma soprattutto c'è noia e sguardi intensi, due elementi sempre strettamente collegati. Però poi magari è come Fringe e diventa figo. 



A proposito di Fringe 
L'avevo già previsto qui, che sarei arrivata a smentirmi. 
Perché la terza stagione di Fringe è fighissima. 











GCB 
Allora, c'è Brook McQueen di Popular che torna a Dallas, sua città natale, dopo esser rimasta vedova e con 2 figli a carico. No, ma non è un dramma eh. Fa ridere. 
Dovrei dire dire di più? Magari accennare un minimo di trama o riflessione? No, davvero, cheppalle. Dico solo che se vi perdete questa premiere non succede niente. Poi se diventa bello come Fringe (oddiooo quanto è figo Fringe) ce ne accorgeremo e lo recupereremo (sì, sì, come con Fringe). 


Random
Poi ho visto anche 6Degrees, serie irlandese su un gruppo di ventenni che vivono in un dormitorio e probabilmente faranno cose e vedranno gente e Laid, serie australiana su una tizia che scopre che i suoi ex stanno morendo o son morti e forse è colpa sua. 
Giudizio: niente di che.