martedì 28 giugno 2011

Cineforum dei poveri di spirito

Wake
Questo film si fregia del prestigioso Premio Stronzata 2011. Trama: Tizia è incapace di provare emozioni e quindi si veste sempre di nero (lo so). Per cercare di smuoversi va a funerali di sconosciuti (lo so, lo so). Ma Tizia è talmente fredda, gelida, marmorea che al primo funerale a cui la vediamo, all'incirca al minuto 4... sta già piangendo come una fontana. Il funerale è quello di Ragazza Morta (RM per comodità). Per la precisione, Tizia si commuove quando sente il discorso toccante dell'ormai ex futuro sposo di RM, Ian Somerhalder. Estremamente coinvolta, va a toccare il cadavere di RM e a causa di leggi fisiche probabilmente aliene l'anello di fidanzamento che la defunta indossa si sfila, rimane in mano a Tizia che non sapendo che fare (non so, ad esempio rimetterglielo) se lo intasca. Viene poi avvicinata da Ian Somerhalder che giustamente le chiede chi cazzo sia, anche perché sono presenti in tutto 5 persone, elemento che cozza un po' con i discorsi su quanto RM fosse solare e piena di amici. Ma probabilmente son tutti rimasti a casa a struggersi. Tizia si finge amica di famiglia di lunga data, Ian Somerhalder ci crede e siccome è devastato dalla morte della sua futura sposa, inizia a batterla a Tizia senza alcun ritegno. All'incirca il giorno dopo, lui e Tizia stanno insieme, anche se Tizia ha ancora l'anello di RM e teme che Ian Somerhalder si incazzi. Ora, fino a qui il film apparteneva al genere Commedia Delirante. D'un tratto, senza alcun preavviso, si passa al genere Thriller Deficiente. I genitori di RM iniziano a sospettare di Ian Somerhalder perché non gli torna molto che la figlia 28enne sia morta così. Così come? Boh, non viene detto. Giuro. Al che parte tutto un gioco di accuse contro di lui, che insomma, son passati tre giorni da quando ha seppellito la futura sposa e già esce con un'altra e addirittura va a ballarci i balli country vestito da cowboy (sic!). Persino Tizia, che non si è mai sognata di chiedere come sia morta RM (e continua a non chiedere) inizia a sospettare di Ian Somerhalder che per tutta risposta la porta in una baita sul lago isolata dal mondo. Ora, se voi steste con un probabile killer andreste con lui in una baita sul lago isolata dal mondo? Vabbè, siccome il probabile killer è Ian Somerhalder in questo caso voglio essere clemente. A questo punto, l'atmosfera è tesissima, talmente tesa che lui ignaro di tutto e pacato come un cucciolo organizza un romantico picnic al chiaro di luna con le candele e Tizia per tutta risposta scappa via nel bosco urlando come un'indemoniata. Mah. Ian Somerhalder la raggiunge e invece di mandarla affanculo, si inginocchia e le chiede di sposarlo, perché lei è quella giusta. No, scusa, ma quella che hai seppellito la settimana scorsa chi cazzo era allora? Tizia, in preda a un delirio ormai incontrollabile, confessa di avere lei l'anello di RM (anello? Che anello? Ah l'anello che non viene menzionato da almeno tre quarti d'ora). Fortunatamente, irrompe la polizia e arresta Ian Somerhalder. Carcere. Entra la sorella di RM e in lacrime dice di avere trovato una lettera di RM in cui racconta che siccome era molto malata, Ian Somerhalder l'ha aiutata a morire somministrandole barbiturici e gettando la sua macchina in un burrone per simulare un incidente. Grata a Ian Somerhalder, la sorella di RM lo fa scarcerare (!). Scena finale: sulla tomba di RM, Tizia e Ian si riappacificano. Fine. Piaciuto? Una piccola nota: ma se Ian Somerhalder non poteva dire apertamente di aver dato i barbiturici a RM e ha dovuto simulare un incidente, perché poi appena si scopre com'è è andata davvero viene rilasciato nel giro di trenta secondi? Vabbè, ma sì ma chissenefrega, in fondo è fiction, mica matematica. Ah dimenticavo, alla fine Tizia non è più depressa e lo capiamo perché ora si veste colorato (lo so, lo so, lo so).
How to make love to a woman
Dunque: un Tizio Brutto sta da un anno con quella tipa con la frangia che se vi chiedono cos'altro ha fatto dite Breaking Bad, perché fa figo, quando in realtà il vostro primo pensiero è spin-off di Gossip Girl (true story). Tipa Con La Frangia si sente trascurata anche perché lei gli dice “I love you” e lui risponde “Thank you”. Quell'aquila di Tizio Brutto però pensa che il problema di lei sia sessuale e chiede consiglio a delle pornostar in un locale, a una band di ragazzini e alla cameriera di una tavola calda. Tipa Con La Frangia incontra Ian Somerhalder (di nuovo? Di nuovo) che gliela batte, ma lei niente (lei è scema). Tizio Brutto capisce che deve dirle che la ama, lei è lì lì per partire per Chicago con Ian Somerhalder ma ci ripensa all'ultimo, torna da Tizio Brutto e sotto la pioggia si dichiarano eterno amore. Un'ora e trentotto della mia vita che non riavrò mai più.
Happythankyoumoreplease
Questo m'è piaciuto. È un po' sul genere what's the point però ne esce bene. Il regista e protagonista è Ted di How I Met Your Mother che da una botta al suo personaggio classico: qui è incasinato, non fa l'architetto ma lo scrittore e tratta male le tipe. L'unica nota: ma gli scrittori nei film, ma come li mantengono questi appartamenti supercool a New York se poi son sempre in crisi, son bloccati, non scrivono? Cioè va bene la sospensione dell'incredulità, ma qui siamo a un passo dal leap of faith.
The private lives of Pippa Lee
Lo sapevate che chiamarsi Pippa nei paesi anglosassoni è abbastanza normale? E anzi, è un nome pure piuttosto chic? E come mai Pippa Middleton sono anni che gira a fianco della sorella e nessuno se l'era mai cagata di striscio finché non ha deciso di evitare di indossare le mutande a un matrimonio reale? E il film sulla love story tra Will e Kate con cui raiuno ci ha deliziato qualche tempo fa l'avete visto? Vabbè temporeggio perché non so cosa dire su questo film che a parte il nome della protagonista, con i reali inglesi non centra una pippa (ah ah). Comunque è un film strano. Diviso in due parti: il presente della protagonista (Robin Wright, che uno normalmente direbbe “ah la ex moglie di Sean Penn”, io invece dico “ah Botton D'oro della Storia Fantastica”) e il suo passato rivisto in flashback, e qui a interpretarla da giovane c'è Blake Lively, Seriiiiiina Van Der Woodsen in persona. Ecco apro una parentesi sulla star di Gossip Girl: bella è bella, ma è brava? Non riesco a capirlo. In Gossip Girl è praticamente inguardabile, poi ho visto 4 amiche e un paio di jeans (non giudicatemi) e continuava a essere inguardabile e poi d'un tratto diventa un'attrice coi controcazzi in The Town di Ben Affleck in cui fa la drogata col trucco sbavato e le viene da dio. Qui è brava uguale, anche se sussurra un po' troppo per i miei gusti. Quindi, è colpa del prodotto in generale? Mi state dicendo che c'è speranza anche per Nate? Chiusa parentesi. Allora, com'è questo film? Forse è bello e capisco la volontà della regista di distinguere molto la Pippa Lee del passato da quella del presente, però quello che non mi ha convinto è più che altro lo stile. Il passato è molto colorato, estremo, grottesco, il presente sembra la versione noiosa di un film di Todd Haynes con Julianne Moore (credo che ci siano solo due film di Todd Haynes con Julianne Moore, non vi sarà difficile capire quale). In ogni caso, non è tutto tempo perso: compare per un brevissimo, troppo troppo breve istante, un'insopportabile Monica Bellucci (cercatevi la versione originale per sentire l'obrobrio del suo tentativo di pretenzioso accento americano) che nel giro di un paio di minuti si spara in bocca, regalandoci la performance più riuscita di una carriera incomprensibilmente lunga e fortunata.
Eat Pray Love
Julia Roberts molla James Franco, parte alla volta dell'Italia e va a farsi du spaghi alla sagra dello stereotipo. In questo suo viaggio interiore alla ricerca di non si capisce bene cosa incontra solo tizi fighissimi tipo Luca Argentero che si chiamano Giovanni o Marcello (noti alle cronache come I Mastroianni dei Poveri) che vagano per Roma sui loro maggioloni senza bisogno di lavorare MAI e blaterando minchiate sul cibo e l'amore. Le condizioni di questa Italia da cartolina son ferme più o meno al medioevo (case che vengono giù, zero acqua calda, vecchie rimbambite che si scandalizzano se una non è sposata e viaggia da sola) e c'è quest'atmosfera da paese antico, rallentato ma sereno. Sai che c'è Julia Roberts? Ma vaffanculo. Lo so, non dovrei nemmeno avvicinarmici a questi film perché mi fanno solo molto e sempre incazzare. Perché odio pensare che abbiamo davvero permesso a una banda di deficienti di girare una roba del genere qui, perché altro che paese romantico dai forti valori morali. Noi siamo il paese della P2 e della P4, il paese dei laureati senza lavoro, il paese che non cresce, che non fa figli, siamo il paese delle Brigate Rosse che ammazzano Moro, siamo il paese del Presidente del Consiglio indagato per prostituzione minorile, siamo il paese della mafia e di Andreotti, delle stragi, della strategia del terrore, di Falcone e Borsellino, di Ustica, della bomba alla stazione di Bologna e di Tangentopoli. E poi siamo anche il paese che un giorno si sveglia, libera Milano e va in massa a votare a un referendum. Di certo c'è che di sereno e tranquillo non abbiamo proprio niente. Allora giuro che se un giorno scopro che da qualche parte in Italia, degli americani stanno girando anche una sola scena di un'altra stronzata di questo genere, prendo e vado di notte a sabotargli i fogli di edizione. Sì, Woody Allen, sto parlando con te. Ti aspetto al varco.
Dieci Inverni
È un film che fa malissimo.

1 commento:

  1. "ci meritiamo le stragi, altro che Alberto Sordi"

    cit.

    RispondiElimina